 |
| Attività svolta |
 |
|
Lo sviluppo della coscienza e della professionalità nel campo della tutela e della sicurezza
ambientale
|
 |
|
Fin dalla sua nascita, l'A.I.C.A. ha perseguito, di comune accordo fra i suoi Soci Fondatori,
una linea di azione ambiziosa e selettiva, improntata alla piena autonomia, alla concretezza ed
alla necessità di affermazione della nuova figura del Consulente Ambientale in senso lato, moderno
ed innovativo ed alla tutela della professionalità dei suoi iscritti.
|
 |
|
L'affermazione del ruolo del Consulente Ambientale, che è la figura professionale di cui le
Aziende pubbliche e private hanno sempre più bisogno, è ancora agli inizi di una strada lunga,
resa talvolta ancor più faticosa dal persistere di una mentalità centralizzatrice, ancorata a
visioni settoriali ispirate a posizioni lobbistiche e protezionistiche.
|
 |
|
Tale scelta di fondo di ampio respiro e di lungo termine non è stata facile, e non lo è tuttora,
soprattutto per coloro che vedevano e vedono nella Associazione solamente un mezzo più rapido per
l'affermazione personale e per il raggiungimento prioritario dei propri interessi.
|
 |
|
Per questo, nei suoi due anni di esistenza, l'A.I.C.A. ha sempre rifiutato, pur potendolo fare,
di autocelebrarsi in Convegni su argomenti più o meno di grido o di dare vita a manifestazioni
locali per lo più destinate a rimanere fini a se stesse, senza alcun beneficio per i Soci, ed ha
perseguito una politica di selezione rigorosa fra gli aspiranti candidati a Socio che, se da un
lato ne ha volutamente limitato la crescita numerica, dall'altro, come inevitabile, ne ha
innalzato il livello intrinseco qualitativo.
|
 |
|
Una strategia di base discreta ed incisiva
|
 |
|
Alcuni degli ostacoli principali che una Associazione incontra ai suoi inizi, soprattutto se
raggruppa persone attive e lungimiranti, sono l'eccessivo entusiasmo individuale e l'eccessiva
proliferazione di idee e di iniziative, cui fa riscontro, in genere, una scarsità di mezzi che
rende inevitabile il ricorso al volontariato ed al sacrificio personale di coloro che credono
nell'Associazione.
|
 |
|
Fin da subito è quindi necessario incanalare tale attivismo e scegliere una strategia di
affermazione univoca e commisurata alle reali caratteristiche e scopi che l'Associazione
stessa si prefigge.
|
 |
|
I Soci fondatori dell'A.I.C.A. hanno così, fin dall'inizio, inteso proporre la figura
del Socio Consulente Ambientale come punto di riferimento qualificato ed affidabile per l'utenza
pubblica e privata nei più svariati ambiti della complessa sfera della tutela ambientale e per
favorire il diffondersi e l'attuazione pratica dei concetti di prevenzione e protezione ambientale.
|
 |
|
Per questo l'A.I.C.A. ha scelto la strada non facile del dialogo tra Professionisti
esterni ed i propri Associati, tra Professionisti ed Impresa, tra Professionisti e Tecnologia,
tra Professionisti ed Accademici, nonché tra Professionisti ed Istituzioni nazionali e locali
per valorizzare in ogni aspetto il lavoro progettuale e gestionale di tutela dell'ecosistema e
dell'uomo.
|
 |
|
Per attuare tale programma ambizioso e per farsi apprezzare progressivamente sul mercato delle
imprese pubbliche e private, l'A.I.C.A. ha preferito scegliere poche occasioni mirate e
poche manifestazioni particolarmente qualificate, quali il TAU EXPO di Milano, AMBIENTE
E LAVORO di Modena, RICICLA di Rimini oppure, per la sua unicità e peculiarità,
HEMA AMBIENTE di Catania e TEKNA di Napoli. Non tanto per partecipare al coro dei
simposi o per dar lustro a qualche socio, quanto, più concretamente, per essere presente in
maniera tangibile per far conoscere al mercato l'esistenza di un pool qualificato di esperti
cui l'impresa pubblica e privata può attingere.
|
 |
|
E questa strategia ha dato i suoi frutti.
|
 |
|
I primi riconoscimenti nazionali ed internazionali
|
 |
|
Sempre in quest'ottica di concretezza, che è stata riconosciuta ed apprezzata dall'esterno,
l'A.I.C.A. ha potuto impegnarsi in Convenzioni ormai operative con altre
Associazioni esterne di gran lustro quali Eurojuris Italia e sta mettendo in cantiere
forme di collaborazione con alcune A.R.P.A. e con altri organismi esterni di prestigio e, per
questa sua attività, è stata notata ed apprezzata anche da Enti molto qualificati ed importanti
a livello nazionale.
|
 |
|
A riprova della validità dell'operato del suo C.D. e dei suoi Soci, in questi due anni di
continua crescita dell'Associazione, sta il fatto, ad esempio, che la
CIIP, Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione,
ha accettato nel suo seno l'A.I.C.A. quale prima e unica Associazione di Consulenti
Ambientali tra altre di chiara fama già presenti nella CIIP stessa.
|
 |
 |
 |
|
La CIIP, nata agli inizi degli anni 90 come punto di
incontro tra alcune fra le più rappresentative Associazioni professionali e scientifiche che
operano nel campo della medicina del lavoro, dell'igiene industriale, della salvaguardia e
protezione ambientale e della sicurezza di prodotto e di sistema, persegue anch'essa gli
obiettivi di fondo che, sia pure su scala minore, anche l'A.I.C.A. intende perseguire,
ossia il supporto tecnico sui temi specifici interdisciplinari ed il trasferimento e l'offerta
propositiva di tale supporto nelle sedi decisionali a livello nazionale ed internazionale.
|
 |
|
Essere stati valutati positivamente ed accettati dalla CIIP, al pari di altre Associazioni
ormai consolidate e di più ampio respiro, costituisce ovviamente per la nostra Associazione
un vanto ed un riconoscimento formale molto ambito ed un ulteriore motivo per cercare nuovi
sbocchi per la proiezione e l'affermazione della sua immagine e del suo marchio sul mercato
esterno.
|
 |
|
Ma l'A.I.C.A., attraverso l'impegno dei suoi Associati, ha ottenuto importanti
risultati anche a livello internazionale.
|
 |
|
Attualmente, infatti, la nostra Associazione, prima a nascere in Italia con caratteristiche
peculiari ed innovative poi mutuate da altri gruppi scaturiti solo successivamente, è l'unica
a livello nazionale presente e riconosciuta anche a livello Europeo presso
E.C.A.T.E. (Conferenza Europea delle Associazioni di Tecnici e
professionisti dell'ambiente) patrocinata dalla Comunità Europea, e ha partecipato
alla prima Convention Europea del settore organizzata in Francia nel mese di ottobre 2000.
|
 |
 |